domenica 19 febbraio 2012

I TRATTI CARATTERIALI, LA RELAZIONE E IL LEGAME.

I tratti caratteriali possono essere correlati a funzioni relazionali:


Il tratto schizoide può essere correlato alla definizione del contesto, alla definizione e alla gestione dei confini, alla conoscenza rigorosa e alla comunicazione signficativa.


Il tratto orale può essere correlato all'empatia relazionale, alla immaginazione personale e sociale, alla fusionalità che permette l'intimità.


Il tratto psicopatico può facilmente essere correlato alla gestione del potere nei rapporti.


Il tratto masochista può essere correlato alla capacità di prendersi cura e di prendersi responsabilità.


Il tratto rigido può essere correlato alla capacità di fare squadra, ovvero di agire di concerto, alla capacità di darsi e dare coraggio per affrontare le sfide della vita, alla capacità di riconoscere il proprio e l'altrui valore.


La correlazione permette di focalizzare il lavoro con il grounding rispetto a ognuna di queste fondamentali funzioni relazionali. Ognuna di queste funzioni relazionali deve essere ben radicata.



I tratti caratteriali possono essere schematizzati rispetto alla gestione dei legami:


Per il tratto schizoide il legame è evanescente e discontinuo. Lo si percepisce dietro un diaframma. E' molto rispettoso dei confini, Si sente di un altro pianeta, fuori posto, a disagio nella propria pelle.


Per il tratto orale il legame è adesivo-fusionale. Esonda emotivamente. Oscilla tra esaltazione e delusione. Si aggrappa senza rendersene conto. Non tiene la posizione, "non ha spina dorsale". E' compassionevole. Promette più di quanto può mantenere.


Per il tratto masochista fare legame significa compiacere, prendersi responsabilità e carichi. Non rispetta i propri confini. E' troppo umile. Non riesce a godersi la vita. Si batte per gli altri.


Per il tratto psicopatico i legami sono finzioni. Ha due facce: una falsamente amichevole, l'altra sarcastica e distruttiva. Suscita bisogno e desiderio per avere potere sulle persone.


Per il tratto rigido si fa legame lottando insieme. Ha problemi con i sentimenti teneri e il senso di vulnerabilità umana. Non sopporta chi non affronta le difficoltà. E' uno/a sfidante.


giovedì 16 febbraio 2012

I TRATTI CARATTERIALI E LE ILLUSIONI O IDEALI DELL'IO.

Lowen ha cominciato a definire il ruolo delle illusioni studiando la personalità schizoide ne Il tradimento del corpo (Bioenergetica, Feltrinelli, 1991, p.153). Anche se l'illusione o ideale dell'Io di una persona è unico quanto la sua personalità, è possibile tracciare una descrizione approssimativa dell'illusione o ideale dell'Io tipica per ogni tratto caratteriale (p.153).


E' importante ricordare che la scissione mente/corpo e la loro gerarchizzazione, questioni centrale per la Bioenergetica, sono connesse specificatamente a 2 tratti caratteriali:

- la scissione mente/corpo è connessa al tratto schizoide,

- la gerarchizzazione, con la mente in posizione di superiorità rispetto al corpo, è connessa al tratto psicopatico.


L'orientamento nella realtà - l'opposto della tendenza all'illusione - è connesso con il senso di sicurezza e con l'accettazione di sé. Ogni volta che il senso di sicurezza e l'accettazione di sé sono minati, la funzione immaginativa interviene in modo difensivo creando un'illusione o ideale dell'Io, per cercare di compensare le offese al sé.

"...l'energia dirottata sull'illusione, o sullo scopo irreale, non è disponibile per la vita quotidiana nel presente. Risulta, dunque, menomata la capacità di fare presa sulla realtà della propria situazione." (Bioenergetica, p.153)


Il tratto schizoide è stato rifiutato come essere umano. La sua illusione è di essere un individuo fuori dall'ordinario. Si identifica con la sua mente. "Penso dunque esisto". "Se non sento (il corpo), sopravvivo."


Il tratto orale ha perso il diritto ad avere bisogno. Si illude di essere un individuo carico di energia che la spende per gli altri, qualcuno che dà a piene mani. Quando l'illusione viene agita, si esalta e tira fuori idee e sentimenti a valanga. Ma non ha l'energia necessaria per essere all'altezza dell'illusione, perciò, crolla e inizia ad aggrapparsi e a fare richieste infinite, quindi, cade in depressione quando i rapporti naufragano. "Gli altri hanno bisogno di me."


Il tratto psicopatico deve compensare l'esperienza di essere stato/a impotente e inerme, di essere stato/a manipolato/a. L'illusione, dunque, riguarda il potere. "Quando qualcuno ha bisogno di te, hai potere su di lui/lei." Il potere viene usato nell'interesse dell'immagine dell'Io. "Sono superiore agli umani, appartengo a una razza superiore!". L'illusione del potere è molto comune nella nostra società. Tutto questo è in antitesi con il piacere di vivere in senso bioenergetico.


Il tratto masochista sopporta l'insopportabile e se ne vanta, il problema è che non distingue quando è nobile e quando è malsano. E' stato/a svergognato/a e umiliato/a. Si pone sempre in una posizione down, ma cova profondi e potenti sentimenti di disprezzo. Vuole tirare a fondo con sé chi sta in una posizione up. E' intrappolato/a dentro se stesso/a. Anche rispetto alla terapia si trova in un vicolo cieco: "...non può permettersi di lasciare che la terapia riesca."(p.158). "Sarò bravo/a oltre ogni limite e sarò amato/a!".


Il tratto rigido ha provato il sentimento di essere tradito/a e di avere il cuore spezzato. Per difendersi ha corazzato il cuore e non può, quindi, esprimere apertamente il proprio amore. La sua illusione consiste in un'immagine di sé come persona che ama, ma il cui amore non è apprezzato. Non sa distinguere quando il suo comportamento esprime amore e quando no. "Avrò successo e sarò amato/a!", confonde la stima con l'amore.


Scissione mente/corpo e tratti caratteriali:


- il tratto schizoide inaugura la scissione mente/corpo,

la mente è vissuta come pensiero astratto,

il corpo è vissuto come territorio pericoloso e senza confini precisi.


- il tratto orale vive la mente come immaginazione, fantasia,

e vive il corpo come corpo emozionale-viscerale con confini sbrindellati,

ha scarsa percezione dell'apparato scheletrico-muscolare.


- il tratto masochista vive la mente come giudice e senso di colpa,

vive il corpo come bestia da fatica con il giogo e le catene ai piedi.


- il tratto psicopatico inaugura la gerarchizzazione della scissione mente/corpo,

vive la mente come dominio, come manifestazione della propria superiorità, prima di tutto sul corpo e, quindi, sulle persone e sulla natura,

il corpo è vissuto come strumento e come immagine, ma anche come qualcosa da tenere a bada.


- il tratto rigido vive la mente come mente logico-operativa,

e il corpo come macchina perfetta e come trofeo da esibire.




giovedì 9 febbraio 2012

Siamo tutti/e trans? Riflessioni sul nesso tra sessualità e identità oggi.

Nell'ambito delle conferenze della Società Italiana di Analisi Bioenergetica (Siab),

lunedì 13 febbraio, alle ore 20.00,

presso la sede della Siab in via Magna Grecia n°128, 1° piano, ingresso libero,

la dott.ssa Livia Geloso affronterà il tema:


A partire dalla descrizione dei fenomeni del transessualismo e del transgenderismo, che hanno recentemente acquisito visibilità sui mezzi di comunicazione di massa, si tratterà di cosa è avvenuto negli ultimi decenni rispetto alla questione "sessualità-identità": come e perché la sessualità è diventata un tema centrale nella nostra società; come e perché la questione della sessualità - definizione, orientamento, comportamento - si è collegata con la questione dell'identità personale.

Da notare che il transessualismo e il transgenderismo sono collegati agli sviluppi della chirurgia e dell'endocrinologia: per transessualismo, infatti, si intende la riassegnazione del sesso attraverso la chirurgia e la terapia ormonale; e per transgenderismo si intende la rivendicazione di potersi porre in un qualunque punto su un ideale continuum tra il sesso femminile e il sesso maschile, sempre attraverso la chirurgia e la terapia ormonale, all'insegna del cosiddetto nomadismo sessuale.