Post

IN RICORDO DI ALEXANDER LOWEN FONDATORE DELL'ANALISI BIOENERGETICA

(23.12.1910-28.10.2008) Mi viene voglia di respirare profondamente e di spingere i piedi ben forte a contatto con la terra, di camminare nella natura o tra campi coltivati, dopo la pioggia di questi giorni, alla ricerca dell'odore della terra bagnata. Ecco, Alexander Lowen per me significa ritrovare, dentro e fuori di me, la terra buona, quella che sostiene e dà frutti, quella che accoglie e ridà coraggio, quella che è tutt'uno con la vita e la gioia di vivere. A lui si deve l'aver indicato questa via e l'aver sviluppato esperienze improntate a questa visione dell'esistenza: essere radicati/e nella vita, nel respiro e nel contatto con la terra, nei ritmi vitali e naturali, dentro e fuori di noi. Grazie, Al, sei stato terreno solido su cui poggiare desideri e iniziative, non scorderò mai i tuoi occhi vivaci e il tuo sorriso! 30.11.08 LG

AMORE E CONFINI

Parliamo di questa polarità che ci costringe ad accostare lo slancio del cuore all'esigenza di gestire tale slancio, in modo che non sfoci in pericoloso invischiamento. Parliamo di questa polarità sommamente "scomoda", oggi, che l'amore è stato caricato dell'aspirazione all'assoluto di un mondo desacralizzato ed i confini sono stati demonizzati come rappresentazione del male, ovvero, come ostacolo al "progresso"! E, invece, proviamo a pensare che lo slancio del cuore, per prendere forma, come qualunque altra cosa, ha bisogno di confini entro i quali fiorire. Paradossale e, quindi,...vero! Le polarità in rapporto dànno vita ai paradossi, e i paradossi sono l'essenza della vita. Altrimenti? Altrimenti quello che cerchiamo e TROVIAMO è qualcosa di mostruoso, un'appendice-specchio di noi stessi/e che si invischierà con noi in un soffocamento reciproco. Dunque, cerchiamo di accettare di buon animo la danza dell'avvicinamento e dell'allonta...

LA SCOPERTA DI UNA PARTE DI SE

Un modo per cercare di cogliere, seppur vagamente, la complessità dell'esperienza umana è quello di immaginare noi stessi/e come un "microcosmo", costituito da tante parti, tante quante quelle che costituiscono il "macrocosmo" di cui facciamo parte a nostra volta. Sulla scoperta di una parte di se, la filosofa Roberta De Monticelli ha scritto, a mio avviso, parole illuminanti che condivido pienamente: "Nella misura in cui è veramente una scoperta di un nuovo pezzo di se, e non la riconferma di un sapere di se, vero o presunto, in questa misura non si scopre quello che si cercava, ma la scoperta è una conseguenza della scoperta di altro. In noi si risveglia il pezzo che corrisponde a questo altro: persona, opera, cosa capace di chiamare alla luce e alla vita uno strato di se che senza l'incontro avrebbe anche potuto dormire per sempre. C'è in ogni ricerca di conoscenza personale, questa direzione verso l'altro/a e questo riposare nell'altro/a...

IL TOCCO DI VENERE

L'opposizione materia/forma nell'ambito dell'educazione sentimentale. L'educazione sentimentale può essere definita come un addestramento all'arte di dare forma-senso alla materia esistenziale sensoria-emozionale-immaginativa. Dare forma-senso vuol dire ritrovare-scoprire il synolon che unisce armoniosamente (sposa?) forma e materia, che ne rifà una sola cosa, dandoci così l'esperienza dell'unità e della pienezza di essere. La condizione umana, infatti, soffre particolarmente della scissione di materia e forma, in quanto suscitatrice, appunto, di carenza di essere. Vivere un'esperienza affettiva in modo pieno significa, dunque, condividere l'azione di donazione di senso costituita dal dare forma alla materia sensoria-emozionale-immaginativa attraverso l'incontro dei "mondi" di cui ciascumo/a è portatore/trice. Da tutto questo nasce il sentimento come esperienza condivisa-particolare narrante e narrabile, in cui ciascun/a partecipante si...

DELLO "SPAZIO INTERIORE" O "CENTRO D'INTIMITA'"

SECONDO LA FILOSOFA SPAGNOLA MARIA ZAMBRANO (1904-1991) "Una volta , prima di essere spazzato via dall'io cartesiano, c'era qualcosa chiamato anima, che noi ora immaginiamo come questo spazio interiore, come questo regno personale, tesoro in cui si custodiscono le possibilità nascoste e imprevedibili di ognuno, il suo regno segreto. Questo spazio fu cancellato e al suo posto apparvero i 'fatti psichici' o gli 'atti di coscienza'. Tutta la realtà, qualunque fosse la sua maniera d'essere, doveva essere fondata e legittimata in un atto di coscienza e lo deve ancora. E' la legittimità, l'esistenza, la realtà. E' lo psicologismo conseguente al cartesianesimo. L'anima antica, invece, anche in una filosofia così razionalista, così estranea a misticismi di ogni sorta come quella di Aristotele, diceva che 'l'anima è come una mano' e anche che 'l'anima è in un certo modo tutte le cose'. Qualcosa, una specie di luogo, di sed...

ELEGANZA

L'abito scivola sul corpo, lo accarezza; non lo aggredisce, non lo costringe, non lo spara contro l'occhio; piuttosto, invita l'occhio ad addolcirsi in un moto delicatamente estetico di ammirazione. Si favorisce così la contemplazione e non l'esaltazione dell'azione, immediata, in cui il desiderio implode, muore prima di maturare e fiorire. Ricca è, infatti, l'esperienza del desiderare in cui si intrecciano le arti della memoria e dell'immaginazione. 29.07.08 LG
LIBERTA' E' ANCHE SCEGLIERE DI NON ESIBIRE IL CORPO IN UN MONDO CHE LO MERCIFICA. L.G.