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INTEGRITA' E DUALITA'

"Il dualismo della natura umana, responsabile dell'autoconsapevolezza e del potenziale creativo, rappresenta anche la causa della predisposizione all'autonegazione e all'autodistruttività. (...) Quale sia il grado di tensione che la personalità riesce a tollerare senza che venga minata la sua integrità, dipende dall'energia vitale, che rappresenta la forza di coesione dell'organismo."(1) La personalità umana è composta di forze polari. Una polarità fondamentale è quella che comprende la parte conscia e la parte non conscia della personalità. La tensione tra queste due parti, come la tensione tra tutte le  forze polari, può essere rappresentata graficamente con una "spirale". La tensione nella spirale è oscillatoria. L'aumentare e il diminuire della tensione nella spirale corrisponde ad un aumento o ad una diminuzione di eccitazione. "Se la spirale viene tesa oltre il limite di tolleranza, perde la sua elasticità. Ciò accade quando la spi...

Il Laboratorio Teatrale Bioenergetico e l'integrazione di azione, sentimento e ragione. Gli obiettivi del personaggio.

Mi dedico con passione, da molti anni, all'integrazione dell'Analisi Bioenergetica con le tecniche attoriali e di lavoro sui testi (1). Nell'ambito di quest'esperienza di integrazione, mi sono soffermata particolarmente sulla questione degli "obiettivi" da estrapolare dalle vicende dei personaggi, così come ce le presentano le storie che ci prendono particolarmente. L'individuazione dell'obiettivo complessivo del personaggio è una questione centrale sia quando si tratta di raccontare una storia, sia quando si tratta d'interpretare il personaggio stesso. L'obiettivo complessivo è ciò che fornisce alla storia: un inizio, uno svolgimento e una fine. L'obiettivo complessivo è ciò che il personaggio vuole raggiungere perché ne va della sua sopravvivenza, intesa sia in senso fisico che in senso emotivo, mentale e morale. Dunque, la questione dell'obiettivo complessivo ha a che fare con le spinte fondamentali che ci animano in quanto esser...

IL LABIRINTO DELL' IDENTITA'

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Il Laboratorio Teatrale Bioenergetico e l'integrazione di azione, sentimento e ragione. Gli obiettivi del personaggio.

Mi dedico con passione, da molti anni, all'integrazione dell'Analisi Bioenergetica con le tecniche attoriali e di lavoro sui testi (1). Nell'ambito di quest'esperienza di integrazione, mi sono soffermata particolarmente sulla questione degli "obiettivi" da estrapolare dalle vicende dei personaggi, così come ce le presentano le storie che ci prendono particolarmente. L'individuazione dell'obiettivo complessivo del personaggio è una questione centrale sia quando si tratta di raccontare una storia, sia quando si tratta d'interpretare il personaggio stesso. L'obiettivo complessivo è ciò che fornisce alla storia: un inizio, uno svolgimento e una fine. L'obiettivo complessivo è ciò che il personaggio vuole raggiungere perché ne va della sua sopravvivenza, intesa sia in senso fisico che in senso emotivo, mentale e morale.

Il principio di polarità e la capacità di negoziazione

Da un'ottica bioenergetica, vi invito a considerare come il principio di polarità possa guidarci ad integrare ragione e passione . Chiamo "passione": uno stato affettivo molto intenso, di qualunque tipo sia. Per "ragione" intendo: la capacità di dare senso all'esperienza e di condividerla attraverso la comunicazione verbale. La "passione" è ciò che ci spinge a fare esperienza in modo intenso, ovvero, sentendo di stare dentro la vita. La "ragione" ci aiuta a non restarci intrappolati/e dentro l'esperienza, ovvero, a non sprecare la possibilità di crescere attraverso le esperienze. Essendo, tra l'altro, questo l'unico modo di crescere. Per spiegarmi meglio, mi viene in mente un'immagine marina. Anche perché la dimensione emotiva viene spesso raffigurata con il mare: il mare delle emozioni. Dunque, la scena che vi propongo è questa: immaginate di alternare momenti in cui siete in mare - nuotando, facendo surf o navigando a ve...

Il principio di polarità e l'enigma dell'identità

Ognuno/a di noi è un enigma per se stesso/a. Proviamo a partire da questo assunto e vediamo cosa succede. Dopo tanti anni di lavoro, credo che la conflittualità costituzionale della personalità umana possa essere affrontata creativamente guardando a noi stessi/e come a degli enigmi da decifrare. Ognuno/a di noi può definire se stesso/a attraverso degli "ossimori"*, quali per esempio: - "Io sono un eremita socievole.", - "Io sono un/a monello/a idealista.", - "Io sono un/a opportunista compassionevole.", - "Io sono un/a rigoroso/a improvvisatore/trice.", - "Io sono un/a libertario/a autoritario/a.", - "Io sono un/a pigro/a impulsivo/a.", - "Io sono un/a trasformista legalitario/a.", ecc. Credo che abbiamo bisogno di ampliare il nostro modo di guardare a noi stessi/e, comprendendo in questo modo di guardarci la complessità paradossale che esprimiamo in ogni nostra manifestazione. Mi sembra così di applicare i...

RIABITARE LA REALTA'

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