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BALLATA SENSUALE
"L'IO CORPOREO E I DUE ORIZZONTI DELLA PERCEZIONE E DELLA MOTILITA'
Per definire l'Io Lowen parte dalle elaborazioni di S.Freud, esposte ne "L'Io e l'Es". A p.26 de "Il linguaggio del corpo" (Feltrinelli, 1978), riporta due citazioni: "L'Io è innanzi tutto e soprattutto un Io corporeo"; "L'Io deriva in ultima analisi da sensazioni corporee, principalmente da quelle che scaturiscono dalla superficie del corpo." Le sensazioni di superficie a cui si fa riferimento sono relative alla sensorialità e all'attività motoria volontaria. Ma perchè se l'Io è "corporeo" si contrapporrebbe al corpo producendo la fatale scissione "Io/corpo"? Per rispondere a questa domanda, occorre procedere per gradi. Dunque, l'Io è definito "corporeo" in quanto è evocato da processi percettivi e motori, e risulta avere con tali processi un rapporto essenziale. Non a caso l'ipnosi, ad esempio, usa proprio tali vie per mettere l'Io e lo stato di coscienza...

Commenti
Penso al cinema! Anche il film più poetico, necessita del coinvolgimento della mente e non potrebbe mai "funzionare" se avesse, come unico obbiettivo, quello di comunicare solo emozioni. Ma la stessa musica (che pure non si esprime attraverso le parole) ha una sua logica matematica da rispettare perché non arrivi "stonata" all'orecchio. Figurarsi, poi quanto parte ha la "mente" nella poesia! Quella "mente" che per Montale "indaga, accorda, disunisce" e che per Leopardi è lo strumento senza il quale non potrebbe provare nessuno stupore, nessuna emozione. "Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare."