lunedì 21 maggio 2012

L'IMMAGINAZIONE IN BIOENERGETICA: DARE FORMA E SENSO ALL'ESPERIENZA.


La Bioenergetica, fondata da Lowen, riconosce come bisogno umano fondamentale quello di dare forma e senso al nostro esistere. Nel dare forma-senso noi ci esprimiamo e sentiamo di vivere pienamente in quanto esseri umani.
Noi diamo forma-senso sia nella 'scena' interiore, con le sue rappresentazioni e narrazioni, sia nella 'scena' esterna, fatta di gesti e posture, di abiti e ornamenti, di case e giardini, di danze e canti, di co-narrazioni; e in entrambe le 'scene' facciamo tutto questo attraverso l'immaginazione creativa (1).
"Questo impulso non nasce dall'Io: trova la sua origine nel corpo...e la sua ispirazione nell'inconscio." (2)
"L'Io assume un ruolo di particolare importanza nella formulazione e nell'esecuzione dell'impulso creativo." (3)
La forma-senso, in Bioenergetica, si fonda sul concetto di ritmo come rapporto tra gli opposti, a partire dal movimento ritmico e pulsatile della vita e delle sensazioni tra un polo e l'altro (4).
"L'individuo che non ha una personalità rigidamente strutturata è libero di usare la propria immaginazione nel confronto del continuo mutare delle circostanze della vita." (5)
E, d'altra parte, l'immaginazione creativa richiede l'integrazione della parte bambina con la parte adulta, poiché richiede l'accettazione e l'apprezzamento della realtà (6).
L'impulso creativo, infatti, si fonda nella capacità immaginativa propria della parte bambina e mira alla soddisfazione dei bisogni adulti (7). Anche qui assistiamo al processo proprio della creatività, ovvero alla fusione di due aspetti apparentemente opposti della personalità: la parte bambina e la parte adulta.
La creatività è la fusione e l'integrazione di aspetti opposti, di due punti di vista apparentemente contraddittori in un'unica visione armonica, ovvero basata sul ritmo (8)
Dal punto di vista personale, l'atteggiamento creativo è quello che integra gli aspetti opposti della personalità, e i relativi bisogni e desideri, in una singola espressione, in una singola risposta unitaria (9).
"Pulsioni antitetiche...rapresentano fenomeni di polarità. All'interno della struttura dell'intera personalità, ogni pulsione è complementare del suo opposto...Le pulsioni antitetiche si oppongono tra loro solamente quando sono dissociate dalla totalità delle funzioni della persona...Ogni pulsione antitetica favorisce il movimento verso il suo opposto." (10)  

  
(1) A. Lowen, Il Piacere, Astrolabio, Roma, 1984, p.87
(2) A. Lowen, ivi, p.87
(3) Ibidem, p.87
(4) Ibidem, p.203
(5) Ibidem, p.199
(6) Ibidem, p.199
(7) Ibidem, p.199
(8) Ibidem, p.200
(9) Ibidem, p.202
(10) Ibidem, pp.202-203

venerdì 18 maggio 2012

Il ritmo, la caratteristica del vivente, a tutti i livelli, come rapporto tra coppie di contrari.


Il ritmo non solo è il fulcro e il fondamento di ogni movimento, ma è anche l'organizzatore di ogni forma vivente.
La centralità del ritmo caratterizza tutto il variegato "movimento della riscoperta del corpo", nato in Occidente alla fine dell'Ottocento, e di cui la Bioenergetica è parte importante.
E' mia cura, da tempo, mettere in evidenza e approfondire  i modi specifici in cui nel lavoro bioenergetico il ritmo viene sviluppato come rapporto tra coppie di contrari.
Si parte dalla respirazione come attività fisiologica di confine tra involontarietà e volontarietà, e dalla posturalità come rapporto interiore tra muscoli agonisti e antagonisti, ed esterno tra la struttura corporea, il suolo e la forza di gravità.
Respirazione e posturalità vengono, dunque, connesse in un insieme più complesso di coppie di contrari.
Si continua con il ciclo dell'esperienza energetica, dalla quiete all'attivazione, alla scarica, alla distensione.
Il ciclo dell'esperienza energetica è connesso con il rapporto tra le due parti del Sistema nervoso autonomo, il simpatico attivante e il parasimpatico acquietante.
Il risanamento della scissione mente-corpo viene affrontata, nel suo senso più ampio, estendendo il lavoro con le coppie di contrari anche al livello emotivo e al livello percettivo-cognitivo, mettendo in relazione emozioni e sentimenti opposti-complementari, così come contenuti percettivi ed ideativi e scenari interiori opposti-complementari.

lunedì 30 aprile 2012

LA FORMA DELL'ESPERIENZA, LA GRAZIA CORPOREA E LA SALUTE


La grazia dei movimenti corporei è dovuta al libero fluire della vita in noi attraverso i ritmi vitali, i quali generano spontaneamente i movimenti ritmici involontari del corpo. 
"Tutti gli animali hanno grazia nei loro movimenti. Quando si guarda un uccello che vola, si rimane impressionati dalla bellezza in movimento." (1)
L'armonia e l'ordine naturali nascono da un'eccitazione interiore fatta di pulsazioni e vibrazioni.
Si tratta di uno stato di base che l'Occidente ha perso e che la Bioenergetica aiuta a recuperare.
Si tratta di uno stato di piacere basico che Lowen chiama: il piacere di essere vivi/e.
In questo stato di piacere basico, affonda le sue radici la fiducia di base in noi stessi/e e nella vita, anche quella di relazione.
La grazia naturale e la salute hanno lo stesso fondamento e si manifestano allo stesso modo.
L'onda di eccitazione è composta dall'onda respiratoria e dal flusso del sangue uniti all'eccitazione neuromotoria.
L'onda di eccitazione attraversa la pelle e ci fa sentire congiunti/e all'ambiente naturale e relazionale, fino a farci sentire parte dell'universo.
Questo senso di appartenenza ci permette di sviluppare un atteggiamento adulto rispetto ai legami con la nostra famiglia di origine. Infatti, attraverso questo senso di appartenenza siamo in grado di armonizzare la polarità basica che si esprime nelle due facce del Sistema nervoso autonomo (SNA): il simpatico (eccitante) e il parasimpatico (calmante). L'armonizzazione delle due facce del SNA costituisce il nucleo della padronanza di sé della persona adulta.
Attraverso il senso di appartenenza suddetto, siamo in grado anche di armonizzare la posturalità, statica e dinamica, cosicché tutte le parti del corpo, compresi gli organi interni, si situano agevolmente nelle loro sedi e possono funzionare al meglio.
Ecco un'altra ragione per cui, in Bioenergetica, diciamo che la grazia naturale e la salute coincidono e si rafforzano a vicenda. La salute bioenergetica comprende gli aspetti psicologici, corporei e sociali dell'esperienza umana, insieme al rapporto con la natura e con il cosmo. 
Così si esprime Lowen al riguardo: "...nella nostra cultura ogni individuo è scisso, in minore o maggior grado. Quando la scissione non è grave, è accompagnata dalla rigidità; quand'è più grave, provoca una visibile frattura fra i principali segmenti del corpo. Nella misura in cui l'individuo è scisso, gli è sottratta la grazia e gli è negata l'identificazione con l'universale. La volontà che separa la testa dal corpo separa anche l'individuo dalla comunità umana." (2)

(1) A. Lowen, Il Piacere, Astrolabio, 1984, p. 122
(2) A. Lowen, La spiritualità del corpo, Astrolabio, 1991, pp. 120-121  

lunedì 16 aprile 2012

LTB - BACKGROUND, Ellen Green e il teatro

Traduz. a cura di Livia Geloso di parte dell'articolo di Ellen Green

What Is A Bioenergetic Exercises Class (pp.75-95)

Riv. IIBA vol. 4/N°1/Spring 1990, (pp.81-84)


Prima di condurre classi di esercizi bioenergetici (classi EB), la mia esperienza in Bioenergetica consistette in tre anni di analisi personale con A. Lowen. Il mio lavoro professionale era nel teatro con un'estesa esperienza d'insegnamento. Durante il periodo in cui fui in terapia con il dr. Lowen, fondai e divenni direttore artistico del West Side Actors Workshop and Repertory di New York, in cui ho formato attori/trici e ho scritto e diretto spettacoli teatrali del repertorio dei fine settimana (weekend repertory theater). Eravamo geograficamente allocati a Off-Broadway, ma appartenevamo come categoria, in relazione alle dimensioni, a Off-Off-Broadway, con tutta la libertà di sperimentare che ciò permette!

L'attore è 'il proprio strumento' e il suo training implica 'sintonizzare', 'stretching' e 'opening up' (spalancare, dischiudere) lo strumento; cosicché ciò implica aiutare l'attore ad aumentare la sua capacità di espressione emotiva e a renderlo libero sia fisicamente che psicologicamente. Dunque si tratta di un particolare tipo d'insegnamento, connesso sotto alcuni aspetti alla psicoterapia, ma con differenze molto importanti. E' significativo che in questo lavoro il tema sia costituito da distinzioni sottili ma sostanziali.

Il lavoro con l'attore ha come scopo quello di aiutarlo ad acquisire la tecnica attoriale, l'arte della recitazione; non ha come scopo di fornirgli una psicoterapia, anche se il suo lavoro per acquisire e praticare l'arte della recitazione è terapeutico. Similmente, detto per inciso, le classi EB non dovrebbero avere come scopo quello di fornire psicoterapia ai/lle partecipanti, anche se, quando sono condotte correttamente, le classi sono indubitabilmente terapeutiche.

Nei miei ultimi due anni di lavoro con gli/le attori/trici a New York, utilizzai alcuni esercizi bioenergetici e alcune altre tecniche bioenergetiche con l'approvazione e l'incoraggiamento del dr. Lowen. Nella classe usiamo il cavalletto bioenergetico per aiutare la respirazione. I cavalletti vennero messi a disposizione nei camerini del nostro teatro e vennero usati regolarmente dagli/lle attori/trici non solo durante le prove ma anche prima degli spettacoli e, a volte, durante gli spettacoli, tra un atto e l'altro! Poiché la tensione è il pericolo professionale per gli/le attori/trici e poiché una ricca espressione emotiva richiede una respirazione piena e profonda, chiunque abbia familiarità con il mondo del teatro può facilmente immaginare l'efficacia che le tecniche bioenergetiche possono avere. Comunque, sia nella classe in qualità di insegnante che nelle prove in qualità di direttore artistico, ero attenta a tenere a mente la distinzione tra l'insegnamento di un'arte, ovvero, il lavorare con un attore sul suo ruolo in una pièce, usando alcune tecniche bioenergetiche a tale scopo, e l'uso di tali tecniche per fornire psicoterapia. La funzione dell'insegnante di recitazione è quello di aiutare l'attore ad acquisire un'arte al fine di diventare un artista indipendente; non di trarre gratificazione dal rendere l'attore dipendente emozionalmente e artisticamente dal proprio insegnante.

Il mio background precedente alla terapia aveva incluso una gran quantità di lavoro corporeo. Ho studiato danza da bambina (balletto classico) e da adulta (danza moderna) e ho praticato vari sport. Ho imparato presto con la Bioenergetica che questo tipo di coinvolgimento con il corpo può diventare ciò che oggi potrei definire "una soluzione schizoide". Il dr. Lowen ha, infatti, puntualizzato che molti/e danzatori/trici di straordinaria abilità, che possono eseguire virtuosismi dinamici, sono completamente privi/e di sensazioni relative ai loro corpi. Tuttavia questo tipo di esperienze forniscono un'utile conoscenza tecnica relativa al corpo e al suo allienamento sia da fermi/e che in movimento.

L'esperienza nel movimento corporeo può anche essere un utile background per i/le futuri/e conduttori/trici di classi EB nel senso di avere la capacità di fare una chiara distinzione, e di mantenerla, tra movimento corporeo per sé (come nella danza, nella ginnastica e nello sport), e movimento corporeo connesso specificamente con l'approccio bioenergetico. Ciò significa che l'esperienza pregressa nella danza o nella ginnastica o nello sport (o in tutt'e tre), ovviamente non è abbastanza da sola, ma che deve essere seguita da un esteso lavoro corporeo bioenergetico.

Può essere interessante aggiungere che la danza che ho studiato da adulta era quella della Martha Graham School of Contemporary Dance. La stessa Martha Graham vi insegnava a volte. Il punto importante è che la tecnica della Graham è famosa per il modo in cui spinge i/le danzatori/trici ad avere un rapporto con il suolo (ground). Le cadute alla Graham sono famose per la loro bellezza e sono ampiamente utilizzate sia nelle coreografie che nelle classi tecniche. La tecnica stessa viene studiata a piedi nudi, anche nel caso in cui i/le danzatori/trici porteranno calzature come parte del loro costume nelle performance teatrali. In ogni situazione, c'è un continuo riconoscimento cosciente e fisico della realtà del suolo (ground), premendo il piede contro il suolo (ground) nei saltelli, nei balzi, nella corsa e nelle impennate.

La stessa Graham ha puntualizzato il fatto che nel balletto classico lo sforzo del/la danzatore/trice non è soltanto quello di sfidare la forza di gravità, ma è soprattutto quello di creare l'illusione che la forza di gravità non esista! Nel lavoro della Graham, al contrario, c'è la costante accettazione e l'affermazione della forza di gravità così come del rapporto del/la danzatore/trice con la realtà fisica: sia quando si balza via che quando si precipita giù, sia quando ci si muove sulla superficie del suolo (ground) che quando si sta semplicemente fermi/e.

Allo stesso tempo, occorre dire che la tecnica Graham non coinvolge il/la danzatore/trice nel grounding, nel senso loweniano, siamo molto lontani/e da ciò! L'enfasi è posta sul "pulling up" (tirare su) i muscoli della pancia ed è questo "pulling up" (e "pulling in", tirare dentro, come esito) che permette le cadute così esteticamente controllate, così come il rialzarsi in modo altrettanto bello e controllato insieme. Nel lavoro di Lowen l'enfasi è sul "lasciar andare" e ciò implica il lasciar andare la pancia in fuori. Il modo in cui ciascuno dei lavori appena descritti si rapportano con il suolo (ground) potrebbe essere usato per illustrare una delle più importanti differenze tra teatro e terapia.

Nel lavoro della Graham gli/le esecutori/trici creano e donano un forte elemento fisico-visuale-estetico che produce una reazione kinestetica ed emotiva negli spettatori. Nel lavoro di Lowen, la persona stessa è coinvolta nel movimento fisico e nell'attività motoria, cosa che rende più profonda la respirazione e produce reazioni emotive all'interno della persona. Ciò avviene senza alcuna preoccupazione per gli elementi visuali o estetici o per proiettare un'esperienza verso gli spettatori.

Anche se è interessante dal punto di vista storico il fatto che il lavoro della Graham e il lavoro di Lowen si siano sviluppati entrambi, più o meno nello stesso periodo del ventesimo secolo, ed entrambi abbiano un rapporto consapevole e fondamentale con il suolo (ground), non sono la stessa cosa.

Mentre studiavo e lavoravo a New York, notai che persone che avevano seguito poche classi con dei giganti nell'insegnamento della recitazione come Lee Strassberg o Gene Frankel, avendo abbandonato le loro ambizioni attoriali, decidevano di aprire a loro volta delle classi per attori/trici. Erano insegnanti auto-didatti con esperienza insufficiente sia nella vita che nel lavoro. Queste persone avevano di solito qualche conoscenza di psicoanalisi, se non attraverso la loro personale esperienza, a livello teorico. Nelle loro classi, gli esercizi di "opening up" (spalancamento, dischiudimento) venivano spesso usati in modo tale (sia per inesperienza che intenzionalmente) da rendere lo studente-attore dipendente dal suo insegnante; mentre, come ho detto, l'uso di un metodo autentico per insegnare recitazione fa sì che l'attore diventi un artista indipendente.